Guinea, selfie con l’immondizia su Twitter: così i giovani di Conakry sperano di salvare la città

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Possono bastare dei selfie di denuncia, scattati davanti a cumuli d’immondizia non raccolta, per bonificare una città? È quello che sperano i promotori di selfie-déchets (déchets in francese vuol dire rifiuti), un gruppo di giovani di Conakry, capitale della Guinea, che protesta contro le discariche a cielo aperto che ammorbano la sua città. In rete, questa campagna orchestrata per sensibilizzare i cittadini, ha già ottenuto un inaspettato successo. Conakry, città di 2 milioni di abitanti, conta una sola discarica ufficiale e l’anno scorso la Banca mondiale ha stanziato aiuti per un piano smaltimento per 300mila metri cubi di rifiuti. Ma il piano s’è dimostrato largamente insufficiente per i bisogni della capitale. Perciò, spronati dalla blogger locale Fatoumata Chérif, gli attivisti anti-immondizia hanno cominciato a percorrere la città armati di cellulare per immortalare i cumuli di rifiuti urbani che deturpano Conacry mettendone a rischio la salute dei suoi abitanti. E chissà, quest’iniziativa nata nell’Africa più depressa, la Guinea Conacry è stato uno dei tre Paesi più colpiti dall’epidemia di Ebola, potrebbe esser adottata anche dai romani. Nel Continente nero è stata già ripresa da altri Paesi: selfie-déchets esiste infatti anche il Mauritania e nella Repubblica democratica del Congo.

08 giugno 2017

Source: Site italieen la Republica  https://t.co/raiTnI7DcU

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